1.1.2.4.4 Dirigenti delle professioni sanitarie

Le professioni classificate in questa unità dirigono articolazioni funzionali del Servizio Sanitario Nazionale, formulano proposte e pareri ai direttori generali o dipartimentali da cui dipendono, curano l'attuazione dei progetti loro affidati adottando e definendo, nei limiti di competenza, le modalità organizzative e le risorse necessarie alla loro realizzazione, esercitando i poteri di spesa loro attribuiti, coordinando le attività degli uffici loro subordinati, individuando i responsabili delle procedure affidate al proprio ufficio e verificando e controllando le attività complessive dell'ufficio rispetto agli obiettivi fissati. Sono responsabili della gestione e dei risultati raggiunti. La dirigenza sanitaria è disciplinata dal dlgs. 3 febbraio 1993, n.29 e dalle successive modifiche introdotte dal dlgs 19 giugno 1999, n°229

*Le professioni di questa unità professionale appartengono alla:

*Categoria professionale: 1.1.2.4 - Dirigenti ed equiparati delle amministrazioni dello Stato, degli enti pubblici non economici, degli enti locali, della scuola, delle università, degli enti di ricerca e nella sanità

*Classe professionale: 1.1.2 - Direttori, dirigenti ed equiparati dell'amministrazione pubblica e nei servizi di sanità, istruzione e ricerca

*Esempi di professioni: dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica, dirigente sanitario, dirigente delle professioni sanitarie riabilitative, dirigente delle professioni tecnico sanitarie, dirigente delle professioni tecniche della prevenzione.

*Numero di LAUREATI OCCUPATI nella professione: 91

*Per una migliore analisi dei risultati si sono considerati i soli laureati occupati di secondo livello (80,3% *laureati magistrali biennali, 19,7% *laureati magistrali a ciclo unico).

*Performance di studio
67,8%
*Consegue la laurea “in corso”
108,4/110
*voto di laurea (media)
*Valutazione
dell'esperienza universitaria
73,8%
*si iscriverebbe di nuovo allo stesso corso e allo stesso ateneo
*Esperienze formative universitarie
75,6%
*ha svolto un tirocinio curriculare
4,0%
*ha svolto un periodo di studio all’estero riconosciuto dal corso
*Prosecuzione
della formazione
post-laurea
49,2%

*Esiti occupazionali a 5 anni dalla laurea

*Retribuzione mensile netta
2.209€
(average)
*Dall'università
al mercato del lavoro
27,2%
*Ha iniziato a lavorare
dopo la laurea
*mesi 7,0 *dall'inizio della ricerca
*primo inserimento nel mercato del lavoro (media)
*Caratteristiche del lavoro *Tipologia dell'attività lavorativa
0,9%
self-employment
87,9%
*tempo indeterminato
4,9%
fixed term contract
6,2%
*altro
0,9%self-employment
87,9%*tempo indeterminato
4,9%fixed term contract
6,2%*altro
3,0%
*Part-time
*Caratteristiche dell'impresa
*Valutazione del lavoro svolto
79,9%
*Utilizza in misura elevata le competenze acquisite con la laurea
8,3 /10
*Soddisfazione complessiva
(media)
*Anagrafica
34,1%
*uomini
65,9%
*donne
*anni 35,1
*età alla laurea (media)
*Sistema informativo sulle professioni
*

Elaborazioni realizzate sui laureati degli anni solari 2020, 2019 e 2018 intervistati nel 2025, 2024 e 2023 a cinque anni dal conseguimento del titolo. Si è considerata la classificazione Istat delle unità professionali CP2021.

Per le professioni del primo e del secondo grande gruppo professionale ("Legislatori, imprenditori e alta dirigenza" e "Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione") si sono considerati esclusivamente i laureati di secondo livello, per le professioni del terzo grande gruppo professionale ("Professioni tecniche") si sono considerati esclusivamente i laureati di primo livello.

Approfondimenti sulle indagini realizzate da AlmaLaurea.

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